Venerdì, un libro

11 Febbraio 2011

Questo racconto rispetta il ritmo lento di una passeggiata! La storia si svolge in una valle delle Alpi, in un paesaggio isolato e povero, dove soffia senza tregua il vento. Poi la scoperta, l’incontro con Elzéard Bouffier, questo il nome del pastore protagonista, che ogni giorno pianta alberi, poichè “aveva capito che quella terra stava morendo per mancanza di alberi e (..), non avendo occupazioni troppo importanti, aveva stabilito di rimediare a quello stato di cose” . Col passare degli anni il gesto instancabile di Elzéard Bouffier cambia il volto della vallata: “Ora tutto era cambiato. L’aria stessa. Invece delle bufere secche e brutali che mi avevano accolto un tempo, soffiava una brezza docile carica di odori. Un rumore simile a quello dell’acqua veniva dalla cima delle montagne: era il vento nella foresta. (…) In generale, Virgons portava i segni di un lavoro per la cui impresa era necessaria la speranza. La speranza era dunque tornata.(…) Era ormai un posto dove si aveva voglia di abitare.”

Il linguaggio piano e armonioso che ci accompagna per tutta la lettura   permette di apprezzare la semplicità del testo e l’allegoria in esso racchiusa. Il libro è breve, ma molto denso e ridona un po’ di speranza a chi si interessa all’ambiente (ma non solo!) e spesso non riesce a raccogliere i frutti del suo impegno…

Quando penso che un uomo solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali, è bastato a far uscire dal deserto quel paese di Canaan, trovo che, malgrado tutto, la condizione umana sia ammirevole  (…)  è una storia esemplare che racconta di come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione.”

Nel 1987 il testo è stato adattato per creare un cortometraggio, che ha vinto il Premio Osacr per il miglior cortometraggio d’animazione. Lo potete trovare anche su Tou Tube, in bassa qualità ( parte 1 , parte 2 , parte 3 ).

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