E’ possibile comprare un cellulare che sia ambientalmente e socialmente sostenibile?
Me lo chiedo in questi giorni, dal momento che il mio cellulare si sta definitivamente rompendo e mi è stato gentilemente spiegato che ripararlo costa quanto un cellulare nuovo! Tutte le persone sensibili alla sostenibilità si pongono domande analoghe a questa ogni qual volta devono fare un acquisto al fuori delle spese ordinarie, ma trovare la risposta giusta non è così semplice.
Navigando in rete ho visto che, anche nel sito del Guardian, di cui avevamo parlato qualche tempo fa, è presente una domanda analoga alla mia.
In risposta, l’articolo illustra le due alternative che si presentano al consumatore sensibile: acquistare un cellulare di seconda mano (ma che, purtroppo, spesso dà meno garanzie di un telefonino nuovo), oppure informarsi, leggendo le prestazioni ambientali dichiarate dai produttori, o grazie a qualche resoconto fatto da esperti informatici e ambientali, che paragonano i prodotti di diverse marche. Nell’articolo, a questo proposito, sono citate tre iniziative la Guida Verde di Greenpeace , il rapporto dell’ Ethical Consumer Magazine , e l’analisi di O2’s eco-ranking , negozio on line, che si propone di informare i propri clienti sulla sostenibilità ambientale e sociale dei prodotti. Le classifiche stilate da questi programmi non premiano la stessa azienda produttrice, ma concordano sul fatto che si potrebbe fare di più, a partire dall’utilizzo di materiali riciclati, dalla riduzione dei rifiuti elettrici e dalla limitazione dell’uso di sostanze tossiche durante la produzione.
Su di un altro sito ho trovato una lista di consigli verdi sui gadget elettronici , che recita così:
- Fatti consigliare da un esperto prima di acquistarlo;
- Compralo di seconda mano;
- Compralo riciclato e riciclabile;
- Ricaricalo con energia da fonti rinnovabili;
- Spegni i “vampiri d’energia”, come la spia led della tv;
- Fai pieno uso delle sue funzionalità per evitare di acquistarne uno in più ;
- Evita la sindrome dell “ Ooh-Shiny” e usalo il più a lungo possibile;
- Rivendilo quando non lo usi più, lo utilizzerà qualcun altro;
- Riciclalo, smaltendolo correttamente.
Inizio a pensare che non è ancora ora di cambiare il mio vecchio cellulare… Continuando a cercare, ho letto, di una ricerca della Sungkyunkwam University di Seoul su un materiale che permette di trasformare le onde sonore in energia elettrica, così da riuscire a ricaricare un cellulare con la propria voce mentre si telefona: non so tra quanto tempo questo apparecchio apparirà sul mercato, ma il rischio per chi vuole ricaricare la batteria sarà quello di rimanere al verde!
Post by Valentina Trevisanato