Venerdì, un libro: Non sono stato io

8 Luglio 2011
Jasper è trader presso un importante istituto finanziario, Meike cerca una nuova vita seguendo le orme del protagonista del libro che ha tradotto, Henry è all’apice della carriera, ricchissimo e disperato perché compie 60 anni. Le loro vite più che incrociarsi si inseguono, talvolta si scontrano. Ognuno ha bisogno di qualcosa che un altro gli può offrire senza che, in alcun caso, la cosa sia corrisposta. Un cerchio di storie raccontate a tre voci, ognuno dei tre protagonisti a modo suo, fino a che il cerchio si chiude e tutto trova un senso. L’autore, Kristof Magnusson, è traduttore dall’islandese, e mi piace il modo in cui descrive Meike, anche lei traduttrice. Tradurre è anche entrare nella testa di chi scrive e interpretare il suo pensiero, perché non si può tradurre sempre letteramente; è una professione nascosta che però può dare luce o fare ombra al lavoro altrui. In qualche modo tutti i protagonisti della storia traducono i pensieri degli altri, li interpretano (non lo facciamo sempre anche noi?), e questo genera una serie di fraintendimenti a catena. Leggendolo mi è capitato di ridere; amo l’umorismo sottile e anche ridere da sola con un libro davanti. Consigliato.
Categorie: Libri