Venerdì, un libro

5 Luglio 2012

Avevo voglia di leggere un romanzo d’amore, cosa che non facevo da tempo. Poco originale, sembra la classica scelta estiva, ma così è andata. “La casa delle colline dorate” non è comunque la classica storia, ma il racconto complesso della vita di una coppia mista (lei americana, lui cinese), nata nel periodo sbagliato. Non solo i luoghi nei quali si sono trovati hanno subito grandi sconvolgimenti, dal terremoto di San Francisco alla rivoluzione cinese, ma soprattutto la società non era pronta ad accogliere un’unione così stretta tra due culture così diverse. La parte “cinese” del romanzo mescola la storia personale della coppia con quella storica, che spesso prevale, lasciando il lettore indeciso se seguirla pazientemente (perché comunque è un periodo cruciale della storia della Cina) o saltarla a piè pari per tornare al più presto alla storia personale. Benché sia un romanzo, la scrittrice dice di essersi ispirata alla storia dei suoi nonni, e il fatto che questa coppia, o una coppia simile a questa, sia realmente esistita, ha reso la lettura più coinvolgente. In una recensione su Amazon.com una persona dice di conoscere la famiglia della scrittrice e che tutto il racconto corrisponde a realtà, chissà…

Ciò su cui non concordo è la traduzione del titolo. “La casa delle colline dorate” non mi pare per niente azzeccato, sminuisce la storia e sembra più adatto ad un romanzetto rosa. Queste colline dorate, poi, io non me le ricordo, e se ci sono non mi sono rimaste impresse. Il titolo originale è “Cloud Mountain” e nel libro si fa riferimento alla “montagna delle nuvole”, luogo in cui la coppia ha vissuto tra i momenti più felici.

Dettaglio a parte, una lettura piacevole.

Aimee Liu, La casa delle colline dorate, Edizioni Mondolibri

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