Venerdì, un libro e la ricetta della creatività

19 Ottobre 2012

Un artista perde la sua creatività.
Così inizia questo libro.

Con la testa non ne esce, perciò decide di uscire fisicamente dai confini del suo studio, e lasciarsi portare altrove.

L’immaginazione è come un paio di scarpe nuove.

E se hai perso le scarpe,

cos’altro puoi fare se non andare a cercarle? 

Guida fino a che finisce tutta la benzina, e arriva per caso (ma sono poi tutti casi quelli che ci capitano nella vita?) in un albergo in riva al mare. Una camera già prenotata è pronta per lui. Il nome dell’albergo è “Ultima spiaggia”.

Gli altri ospiti, come lui, sono tutti assorti nei loro pensieri, tutti alla ricerca di qualcosa: la ragazza fragile e delicata, il signor Grigio Grigi che alloggia in una stanza “in bianco e nero..perfetta per un tipo così piatto”, un “barcollante marinaio con una gamba sola”  e uno “strano hombre, un tipo uscito dal Far West”. Poi ne arrivano degli altri, altrettanto strani, tutti usciti da mondi che sai conoscere già, brevemente riuniti dal destino: un ragazzo pescatore, un signore che vive su un albero, un poliziotto, un capitano e una balena, un aviatore.

E’ un caso che io, appassionata di illustrazioni e di tutto ciò che stimola la creatività, abbia afferrato al volo, senza neanche aprirlo, questo libro in biblioteca?

Alla fine il nostro artista ritroverà la chiave della creatività, ma tra l’inizio e la fine questo libro è un condensato me-ra-vi-glio-so di parole e illustrazioni da assaporare una ad una. Non conoscevo (mea culpa), Roberto Innocenti, italiano di Bagno a Ripoli, e uno degli illustratori più noti di tutto il mondo. Autodidatta, mi piace sottolinearlo. Cercherò sicuramente altre sue opere.

Se vi dovesse capitare di avere questo libro tra le mani, sono sicura che ritornerete più e più volte ad accarezzare le illustrazioni cercando di capire quella magia che va oltre il tratto e i colori. E se poi, con un sospiro, avrete finito di leggerlo, non dimenticate di guardare anche la Postafzione. E’ una di quelle parti, come la Nota dell’autore, che spesso si tralasciano, invece questa merita. Troverete l’identità dei personaggi dell’Ultima Spiaggia. Si chiamano, e non li cito tutti, Long John Silver (che da un’altra parte, in un’altro momento della sua vita, era su “L’Isola del Tesoro”), una certa Sirenetta uscita dalla mente del danese Hans Christian (Andersen), Huckleberry Finn e Cosimo de “Il barone rampante” (se non l’avete letto, questo e qualsiasi altro è un ottimo momento per farlo).

E’ un libro illustrato, ma non è un libro per bambini piccoli. Potrebbe essere un ottimo regalo ma, mi raccomando, non è per tutti. E’ troppo bello per essere dato a chiunque.

L’ultima spiaggia, Roberto Innocenti – J. Patrick Lewis, La Margherita Edizioni

Se vorrete, seguiteci la prossima settimana. Ci sposteremo molto, molto ad est.

Categorie: Libri