La conferenza internazionale sulla Life Cycle Management si tiene ogni due anni. Le 11 edizioni precedenti e alcuni dati sulle presenze sono riassunti nell’immagine che segue. Nel 2023 abbiamo raccontato la nostra esperienza a Lille con il progetto SWEETWOODS e anche quest’anno 2B ha partecipato all’evento tenutosi nella città di Palermo dal 9 al 12 settembre.

Fonte: https://www.lcm2025.org/
In questa edizione, Lucille Wagner, consulente LCA di Life Cycles, ha presentato l’intervento «Increasing SME’s Accessibility to ISO-Compliant Reporting: The Role of Automation and Standardisation in Lowering Costs.» La sessione ha approfondito come rendere la LCA più scalabile, mantenendo un equilibrio tra semplicità e rigore. In particolare, è stato presentato il nuovo generatore di report di PIQET 5, conforme alla norma ISO 14044, con Pact Group come caso di studio. Negli ultimi mesi, Leo Breedveld, Direttore Scientifico di 2B, ha partecipato al progetto svolgendo la critical review del tool PIQET.

Immagine: Lucille e Leo presentano l’intervento alla LCM 2025
La conferenza di quest’anno ci lascia con la percezione di un settore in piena evoluzione, che si sta progressivamente spostando dalla LCA tradizionale, basata su processi lenti e fortemente legati alla figura degli analisti, a un approccio automatizzato e supportato dall’intelligenza artificiale, senza rinunciare al rigore scientifico.
Sarebbe impossibile raccogliere in un articolo tutte le tendenze emerse in questi tre giorni di conferenza vista la ricchezza del programma dell’evento. Riportiamo, quindi, alcuni spunti che ci hanno colpito:
- la pressione normativa europea (CSRD, ESPR) è un motore di domanda e innovazione;
- il passaggio da una raccolta manuale dei dati a sistemi automatizzati con supervisione esperta;
- l’uso della blockchain per garantire la tracciabilità e l’affidabilità dei dati;
- l’ampliamento dello sguardo oltre la carbon footprint, con un’attenzione crescente a biodiversità e impatti sociali.