Carbon Footprint: cosa, come e perché

27 February 2024

Cos’è?

L’Impronta di Carbonio o Carbon Footprint è un indice che permette di quantificare le quantità di gas serra che vengono rilasciate durante l’intero ciclo di vita di un prodotto o durante le attività dirette e indirette dell’intera organizzazione. La Carbon Footprint (CF) viene espressa in kg di CO2 (anidride carbonica) equivalente, perché questa unità di misura permette di esprimere l’impatto sul clima dei diversi gas serra in modo uniforme. Nonostante il biossido di carbonio (CO2) sia il principale gas serra prodotto dall’uomo, ne esistono migliaia e ognuno ha un GWP (Global Warming Potential) differente, ovvero una capacità specifica di influenzare il cambiamento climatico. Consigliamo la lettura di questo articolo di PRé per un approfondimento maggiore.

A seguito del calcolo della CF, la soluzione migliore per l’ambiente è intervenire a riduzione degli impatti andando a lavorare sugli hotspot individuati. Alcune aziende decidono di impegnarsi anche nella compensazione (Carbon Offset) delle emissioni di gas serra generate attraverso il finanziamento di progetti che assorbano un importo equivalente di CO2. Nella sezione Dissemination del nostro sito trattiamo questo argomento più da vicino.

Per chi desiderasse avere una panoramica più completa, segnaliamo che sono state approfondite anche alcune ramificazioni del concetto di compensazione, come Carbon Insetting e Carbon Debt.

Come si svolge uno studio?

Il calcolo della Carbon Footprint può essere fatto sia per un prodotto che per un’azienda. Nel primo caso, il riferimento normativo internazionale è la ISO 14067, in cui si definiscono i principi, i requisiti e le linee guida per la quantificazione e il reporting della CFP (Carbon Footprint di prodotto). Per il secondo calcolo, invece, si fa riferimento alla ISO 14064, che descrive nel dettaglio l’esecuzione, la rendicontazione e la verifica delle asserzioni riguardanti una Carbon Footprint di un’organizzazione.

E come si comunica?

Dopo aver completato lo studio, 2B può accompagnare le aziende nell’individuazione di opportunità di riduzione e anche nella comunicazione. In questa fase si devono seguire delle norme ben precise definite dalle ISO e dalle linee guida internazionali sulle asserzioni ambientali per non incappare nel greenwashing.

Nel nostro blog avevamo parlato di un caso singolare nell’industria del fast food, in cui si raccontava l’impatto del cibo in modo semplice ma chiaro. Nonostante siano passati quasi dieci anni dalla pubblicazione, la campagna comunicativa di Max è ancora attuale per linguaggio e contenuti.

Perché è importante parlarne?

L’impatto climatico delle attività umane è ormai assodato e la crescita costante delle temperature ne è una testimonianza. Tuttavia, per capire quali sono i prodotti che impattano maggiormente e quali sono le attività da implementare per migliorare l’andamento, è necessario basarsi su dati accurati e calcoli scientifici. La Carbon Footprint ha questi obiettivi, oltre a permettere di monitorare l’efficacia ambientale di alcune politiche già attuate.

Lo svolgimento di uno studio è uno step essenziale per andare oltre i luoghi comuni e comprendere veramente dove è necessario intervenire per ridurre il proprio impatto. Nelle nostre attività di comunicazione ci impegniamo a sfatare alcuni miti della sostenibilità, ne sono un esempio questo articolo e il nostro biglietto da visita qui sotto.

L’intero ciclo di vita della mela è disponibile Here.