Attività

Dall’esperienza di diversi cicli di laboratori su LCA e sostenibilità proposti nelle scuole.

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Queste attività nascono dall’esperienza di diversi cicli di laboratori su LCA e sostenibilità proposti nelle scuole elementari e medie. Le attività sono da intendersi come spunti da adattare al livello di conoscenza dei partecipanti.

Analisi di un prodotto

L’analisi del ciclo di vita di un prodotto, anche a livello elementare, è un esercizio complesso che richiede una certa preparazione oltre che una quantità di lavoro non indifferente. L’aspetto basilare da trasmettere ai ragazzi è la sequenza delle diverse fasi del ciclo e i principali impatti ambientali, in modo che, nella vita quotidiana, tali nozioni e collegamenti logici supportino ragionamenti più profondi sul consumismo e sulla sostenibilità.
Obiettivo: Al di là dell’accuratezza con la quale lo studio viene eseguito, obiettivo di questa attività è approfondire il processo di analisi degli alunni, dall’organizzazione del lavoro, all’identificazione delle materie prime fino all’impostazione delle diverse fasi.
Abilità: analisi, interazione, comunicazione ed espressione
Attività: il lavoro può essere svolto in gruppi di più alunni, che andranno ad analizzare un prodotto a loro scelta tra una serie di prodotti proposti, o lo stesso prodotto, nel qual caso seguirà un’analisi comparativa degli aspetti maggiormente evidenziati nei diversi studi. Tra i possibili prodotti da analizzare: penna, matita, quaderno, pizza, jeans, un panino con la crema di cioccolata o la marmellata, un maglione di lana. Gli alunni conducono una ricerca sul prodotto e si sforzano di sviluppare un ciclo che, se anche non del tutto corretto dovrà seguire, nelle parti per le quali non sono stati trovati dati ed informazioni, un percorso logico. La ricerca potrà includere disegni, illustrazioni, cartine geografiche indicanti i paesi di provenienza di materie prime o semilavorati, oggetti.
Il lavoro può essere completato da un’analisi di altri aspetti legati al prodotto, quali le condizioni di vita e lavoro nei paesi nei quali le materie prime sono prodotte, l’immagine del prodotto stesso agli occhi degli alunni (importanza di avere un certo prodotto o una certa marca) e il modo in cui le aziende lo propongono (media, pubblicità ecc.).

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Detective nella propria casa

Con la Valutazione del Ciclo di Vita è possibile analizzare l’impatto ambientale di una famiglia. I criteri e i principi che guidano le scelte per la riduzione dell’impatto ambientale di un prodotto sono infatti gli stessi che possono guidare le scelte e i comportamenti
di una famiglia.
Obiettivo: identificazione nello stile di vita della propria famiglia di tutti i comportamenti virtuosi e amici dell’ambiente che spesso diamo per scontati. Con questa attività si desidera porre l’attenzione su tutto ciò che di positivo già si fa invece di porre in evidenza
solo i comportamenti negativi.
Abilità: osservazione, linguistica
Attività: durante una settimana, gli alunni appuntano tutti i comportamenti volti al risparmio dei componenti della loro famiglia, quali le piccole abitudini quotidiane, le scelte di acquisto, il riciclo creativo, l’uso efficiente degli elettrodomestici, le alternative naturali a detersivi e detergenti ecc.
I risultati vengono esposti e confrontati in classe e vanno a formare una guida per lo stile di vita sostenibile da condividere con le famiglie degli alunni.

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Il glossario della sostenibilità

Per parlare di ciclo di vita e sostenibilità, per essere in grado di leggere articoli o libri che parlano di ambiente e problematiche ad esso collegate, ma anche per esprimere concetti e proposte, è importante che i giovani acquisiscano la terminologia di base relativa a questa tematica.
Obiettivo: verificare o acquisire la conoscenza di una terminologia di base relativa al ciclo di vita del prodotto, utile per parlare di sostenibilità in generale.
Abilità: capacità di associare termini al loro significato
Attività: collegare le parole alle corrette definizioni

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L’oggetto indispensabile

Il confronto tra diverse generazioni offre un valido spunto per parlare di una serie di oggetti oggi ritenuti indispensabili ma che fino a non molti anni fa non esistevano.
Obiettivo: un confronto tra generazioni diverse su cosa sia necessario oppure no, e sul perché le esigenze e le aspettative siano cambiate.
Abilità: linguistica, di interazione e comunicazione
Attività: con l’aiuto degli insegnanti, gli alunni realizzano una scheda nella quale, per una serie di oggetti elencati, vi sia uno spazio per raccogliere considerazioni degli alunni stessi e di un loro parente che abbia più di 50 anni. Le considerazioni dovranno riguardare i motivi per i quali i prodotti vengono considerati necessari oppure opzionali, come gli stessi bisogni venivano soddisfatti prima che tali prodotti fossero inventati e il tipo di rifiuto o consumo di risorse generato in entrambi i casi.

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Le bustine di zucchero

In qualsiasi bar o pasticceria si trovano le bustine di zucchero per dolcificare le bevande.
In passato esistevano solo le bustine rettangolari, composte da due rettangoli di carta sovrapposti ed incollati lungo i bordi. Sono poi apparse le bustine dalla forma allungata ed arrotondata, costituite da un singolo rettangolo di carta arrotolato. Il motivo di questo cambiamento non è tanto dovuto a motivazioni di ordine estetico, ma al semplice fatto che le seconde permettono un risparmio di carta.
Obiettivo: far comprendere agli alunni il valore del design nel risparmio delle risorse e della conseguente diminuzione dell’impatto ambientale di un prodotto.
Abilità: logica, geometria, calcolo
Attività: dopo essersi procurati delle bustine di zucchero di entrambi i formati, misurarne l’area e la maggiore quantità di carta utilizzata nella prima confezione. È poi utile riferire il maggiore consumo di carta ad un campione ampio. Il campione può essere dato:
– dal numero di caffè e cappuccini consumati in un giorno nel bar vicino a scuola; in tal caso il barista aiuterà indicando il numero di caffè e cappuccini preparati e la percentuale di clienti che usano lo zucchero (o la media di bustine utilizzate)
– dal numero di caffè bevuti mediamente fuori casa dai genitori degli alunni della classe, e dalle bustine di zucchero utilizzate.

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Le generazioni del risparmio

Il risparmio attraverso il riuso e il riciclo è per noi un concetto nuovo, ma in realtà i nostri anziani sono cresciuti con il valore del risparmio e l’avversione allo spreco, che non nascevano solo dalle condizioni di ristrettezza nelle quali molti di loro vivevano,
ma anche da un’etica diversa e da un rapporto con la natura di maggiore rispetto.

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Messaggio cifrato

Ognuno di noi può fare la propria parte. Il ruolo dei giovani è importante non solo perché protagonisti del futuro, ma anche perché possono porsi come maestri degli adulti a partire dall’ambito familiare.
Obiettivo: fissare alcuni principi salienti del comportamento sostenibile
Abilità: concentrazione
Attività: risolvere semplici enigmi che svelano cinque buone pratiche amiche dell’ambiente

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Scova le materie prime

La conoscenza delle materie prime delle loro caratteristiche e delle loro funzioni è basilare per iniziare un percorso di maggiore consapevolezza del ciclo di vita del prodotto e degli impatti ambientali di oggetti e stili di vita.
Obiettivo: rafforzare la conoscenza delle materie prime e dei prodotti che da queste vengono generati.
Abilità: memoria, concentrazione, collegamenti logici, enigmistica.
Attività: partendo dalle descrizioni dei prodotti, gli alunni devono individuare la materia prima e trovarla risolvendo l’enigma.

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Una scuola sostenibile

Quando si parla di temi importanti relativi all’ambiente, quali l’inquinamento, i cambiamenti climatici o l’estinzione di specie animali o vegetali, i giovani possono provare una sensazione di impotenza per l’incapacità di intervenire o migliorare la situazione.
Dare loro la possibilità non solo di apprendere nuove abitudini amiche dell’ambiente, ma anche di sviluppare un progetto attraverso scelte ragionate e consapevoli supporta il senso di responsabilità oltre che una visione più ottimistica del futuro.
Obiettivo: discutere la problematica della sostenibilità attraverso interventi concreti nella vita quotidiana della scuola.
Abilità: organizzazione, interazione, lavoro di squadra, linguaggio.
Attività: gli alunni, divisi in gruppi di lavoro, discutono e sviluppano una serie di proposte per diminuire l’impatto ambientale della propria scuola. I gruppi possono trattare temi generali oppure ognuno un tema diverso (es. prevenzione dei rifiuti, gestione dei rifiuti, educazione, ecc.). In un secondo momento, le proposte verranno valutate attraverso una discussione che coinvolgerà l’intera classe e sviluppate in un programma di lavoro. Il processo di cambiamento potrà prevedere anche il coinvolgimento del distretto scolastico, delle altre classi e dei genitori attraverso un programma di comunicazione e coinvolgimento strutturato.

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